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Puglia
Una terra al plurale, un luogo che cela anime diverse: questa è la
Puglia, il “tacco” dello Stivale, una regione incantevole, sospesa
tra natura, storia, tradizione, gusto e spiritualità, da visitare
dodici mesi l'anno.
Chi ama il mare, qui avrà solo
l' imbarazzo della scelta, potendo optare tra le scogliere di
Otranto e di
Santa Maria di Leuca,
punto d' incontro tra lo
Ionio
e l'
Adriatico,
oppure tra
Gallipoli
la "Perla dell Jonio"
e il Gargano lo “Sperone d'Italia”, proteso nelle acque limpide del
mare che ospita le splendide Isole Tremiti.
Natura ancora protagonista con il Parco Nazionale delle Murge e
quello del Gargano con la selvaggia Foresta Umbra, le saline ed i
laghi, le profonde gravine di Laterza e le ampie doline di Altamura
che, con i loro paesaggi suggestivi, caratterizzano la parte interna
della regione.
E per chi vuole fare un viaggio
nella storia, la Puglia offre un ampio ventaglio di luoghi che
raccontano le antichi origini di questa terra: dalla preistoria alla
Magna Grecia,
dall'età imperiale al rinascimento , ai fasti del
barocco di Lecce
e del
Salento.

Storia
In passato fu spesso
usato il plurale, Le Puglie, per la regione che occupa
l'estremo lembo sud-orientale d'Italia un pò perchè a lungo
suddivisa in tre aree storiche dai caratteri notevolmente diversi:
la Capitanata a nord, la Terra di Bari al centro, la
Terra d'Otranto
a sud e proprio per la sua posizione geografica molto ricca di
storia.
Nel 1994 furono
ritrovati, nella zona di Bisceglie nella grotta di S. Croce, resti
umani risalenti a 40.000 anni fa, relativi all’uomo di Neanderthal.
Nell’età del bronzo l’attività agricola e della pastorizia ebbero un
diffuso sviluppo, oltre alla produzione di metalli e di ceramiche.
La regione è stata caratterizzata, lungo il corso della storia, da
invasioni e mutamenti, difatti sul territorio si trovano monumenti
di tutte le epoche a partire dai reperti preistorici, sino alle
grandi opere architettoniche come le basiliche. Qui si stabilirono
le popolazioni di origine illirica, delle quali si sono ritrovate
monete, vasi, coppe e armi, ma qui vissero anche popolazioni di
origine greca. La regione sotto l’impero romano ebbe lunga
prosperità, tra il IV e III sec. a.C. i romani fondarono diverse
colonie fra queste Luceria, Venusia e Brundisium. La regione fu
collegata con la via Appia per favorire un maggior incremento dei
traffici commerciali oltre che delle persone. Alla caduta
dell’impero Romano la Puglia fu travolta dai barbari, solo la città
di Bari riuscì a destreggiarsi bene fra tutte le potenze che
cercavano di soggiogarla, tanto da riuscire a godere di una certa
autonomia. I dominatori che si susseguirono al potere di queste
terre, subito dopo i romani, furono i Goti e Bizantini, questi
ultimi intrapresero con la regione una serie di commerci nel XI sec.
aumentando quindi la ricchezza delle città e favorendo maggiori
raccolti, tutto portò in oltre ad un aumento demografico, questo
periodo florido permise la creazione di un ponte di comunicazione e
di interscambio culturale e religioso fra l’oriente con l’occidente;
la Puglia non ebbe mai respiro in quanto un nuovo popolo si
contendeva il dominio di questa regione: i Saraceni. Gli abitanti si
ribellarono ai loro invasori e formarono delle congregazioni fra
comuni guidati da Mello di Bari, il quale suggellò un’alleanza con
Enrico II signore dei Normanni. Le lotte fra le due fazioni
terminarono nel 1053, quando Roberto di Guiscardo divenne duca di
Puglia e Calabria. Sorsero castelli, cinte murarie e cattedrali a
Bitonto , Trani e Bisceglie che daranno poi vita al
barocco leccese
il quale si estenderà anche alle abitazioni mescolandosi a diversi
stili: romanico, napoletano, spagnolo e siciliano. Il maggior
benessere fu dovuto dall’imperatore Federico II, il quale fece
costruire edifici laici e religiosi, furono disboscate alcune aree
del tavoliere e furono realizzate nuove strade per velocizzare i
trasporti e le comunicazioni.
Successivamente la
Puglia fu conquistata dai Longobardi, ma altre fazioni passarono per
questi territori come gli Svevi, Angioini e Aragonesi, per poi
passare definitivamente agli spagnoli che ebbero il potere dal 153
al 1707. Successivamente nel ‘700 il potere passò ai Borboni
denominando l’Italia meridionale “ regno delle due Sicilie ”, questo
sino all’annessione di queste terre al regno d’Italia nel 1860-61.
Il re borbone Carlo III diede vita a una nuova struttura economica
con la costruzione di nuove strade e porti ed eliminando la
feudalità dei terreni. Anche l’arte fu rivalutata soprattutto lo
stile rococò, e grazie anche alla moglie, si crearono le prime
fabbriche per la produzione della porcellana di
capodimonte.
Nel periodo fascista
la Puglia fu oggetto di interventi di bonifica del territorio,
questo permise una maggiore coltivazione dei terreni brulli e aspri.
Durante la seconda guerra mondiale fu la base dalla quale partivano
le controffensive verso i Balcani. Le operazioni militari furono
rapide, questo fece sì che non si verificassero gravi danni al
territorio pugliese, se non per quello foggiano.
Con la fine della
guerra iniziò il periodo di ricostruzione seguito dalla rivoluzione
agraria, ma l’economia iniziò la sua ripresa solo negli anni ’70-’80
con il potenziamento del settore terziario e del
turismo.

Mare
Oltre 180 chilometri
di terre che si affacciano sull'Adriatico: è questa la lunghezza
della costa marchigiana, il bellissimo lato sul mare della regione
italiana delle Marche.
Si può scegliere tra
spiagge di sabbia finissima, ghiaia o roccia, con scogli o palme,
tra la riviera delle colline, con le grandi spiagge di
Gabicce Mare,
Pesaro,
Fano e
Marotta di Mondolfo; la costa
anconetana, tra
Senigallia, spiaggia di velluto, e la
riviera del Conero, con
Portonovo,
Sirolo e
Numana; la costa maceratese, con il
verde delle pinete di
Porto Recanati,
Porto Potenza Picena e il
porto animato di
Civitanova Marche; la verde riviera picena, che si
estende tra
Porto Sant'Elpidio,
Lido di Fermo,
Porto San Giorgio e
Pedaso; o l’esotica riviera delle palme, tra
Cupra Marittima,
Grottammare e
San Benedetto del Tronto, con le sue 7.000 palme.
Da Gabicce sul mare
alla foce del Tronto, in prossimità di San Benedetto del Tronto:
spiagge organizzate e all'avanguardia, lungomari turistici e
attrezzati di locali notturni, bar,
ristoranti,ed
hotel centri
storici che richiamano alla mente la storia romana sono i punti
salienti di questa belle zona d'Italia, spesso presa di mira,
soprattutto nel periodo estivo, da turisti del Bel Paese e da
viaggiatori stranieri. Il litorale marchigiano, sebbene non sia una
delle prime mete marittime d'Italia , ha poco da invidiare alle
altre regioni d'Italia:
Tra
Gabicce Mare e
Pesaro una suggestiva strada panoramica di circa 20 chilometri
attraversa o lambisce pittoreschi paesi di pescatori, a picco
sull'azzurro dell'Adriatico, che fanno parte del Parco regionale del
Monte San Bartolo. A sud di Ancona inizia il Parco regionale del
Monte Conero (572 m), che si specchia sul mare offrendo uno
spettacolo di rara suggestione. La riviera del Conero, con il suo
alternarsi di baie, ripide pareti rocciose e spiagge riparate come
quella delle "Due Sorelle", due grandiosi speroni rocciosi che
spuntano dall'acqua, assume in alcuni tratti tonalità cromatiche di
una delicatezza inconsueta.
Una particolarità
delle Marche è che dal mare si possono raggiungere agevolmente i
numerosi paesi alti disseminati a guisa di balconi strategici sul
litorale: sono gli antichi nuclei strategici dai quali sono poi
sorti i centri "marini". Nelle località balneari è possibile
praticare diversi sport, come il wind surf, lo sci nautico, la vela,
l'attività subacquea, il kitesurf, il nuoto, il beach volley.
Su tutta la
costa durante le serate estive i centri abitati si animano di
avvenimenti di ogni genere: Sagre, concerti, balli in spiaggia,
mercatini all' aperto e altro ancora.
Le province sono:
Ancona (capoluogo),
Ascoli Piceno,
Fermo,
Macerata,
Pesaro e
Urbino.
Visita:
Provincia Ancona -
Provincia Fermo -
Provincia Macerata -
Provincia Ascoli Piceno -
Provincia Pesaro Urbino |